Città romane

La città di Brindisi fu riconosciuta dai romani intorno al 240 a.C. come "municipio". Divenne ben presto un porto d’importanza strategica per le rotte verso l’Oriente e la Grecia. Alcuni romani celebri la visitarono: Cicerone scrisse le “Lettere brindisine” e Marco Pacuvio realizzò alcune sue tragedie. Lecce invece fu chiamata Lupiae, diventando prima una stazione militare poi un municipio. Sotto la guida dell’Imperatore Marco Aurelio conobbe il suo momento di massimo splendore. Nella città furono costruiti un teatro ed un anfiteatro.

 

Pugliesi illustri furono Livio Andronico, Quinto Ennio e Marco Pacuvio. Un’importante opera pubblica fu la Via Appia che terminava proprio davanti al porto di Brindisi, dalla città partiva la via Traiana. I romani divisero la regione in: Regio II Apulia et Calabria, cioè l’Apulia e la Calabria (attuale Salento). Nella prima regione abitavano i Peucezi e i Dauni, nella seconda si erano la Messapia e Taranto.

La città di Bari

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La città di Bari si affaccia sul Mare Adriatico per circa 42 chilometri, e confina, a nord, con il comune di Giovinazzo e, a sud, con Mola di Bari. Si trova in un’area pianeggiante chiamata la conca di Bari, si spinge poi nell’entroterra fino all’Uria barese ad un’altitudine di 150 metri sul livello del mare.

 

La parte più antica della città è chiamata Barivecchia. Si tratta di un ampio quartiere che risale all’800, dalla pianta a forma di scacchiera. Purtroppo con lo sviluppo economico e demografico la città ha subito una crescita incontrollata e poco rispettosa del piano regolatore. A questo si deve aggiungere anche il fenomeno della deurbanizzazione a vantaggio dei comuni della cintura. Infatti, nel comune capoluogo si concentra circa il 20% della popolazione della provincia.

Il Periodo Romano

La Regione fu conquistata completamente dai Romani entro il 260 a.C., nel corso della loro guerra contro i Sanniti e contro Pirro, tra il IV secolo e il III secolo a.C. La Regione aveva una ottima posizione per avviare la conquista dei Balcani e della Grecia. Le città occupate dai romani furono: Siponto, Viste e Bari che godette di un particolare status, pur dipendendo da Roma poteva legiferare e avere delle proprie istituzioni. Taranto, nel III secolo a.C. si contrappose a Roma e si alleò con Pirro. Dopo numerosi scontri tra Romani ed Epirei, e la sconfitta di Maleventum di Pirro, aiutati dai Cartaginesi i  romani occuparono Taranto nel 272 a.C.

Fondazione di Taranto

Taranto era un importante porto della Magna Grecia fondato nel 706 a.C. per opera d’alcuni coloni di Sparta per ragioni commerciali ed espansionistiche. In particolare per questa ragione vi fu una lunga rivalità fra le popolazioni messapiche e taratine raccontata anche da Erodono che narrò dello sterminio degli eserciti di Trentini e Reggini a seguito l’allenza tra Messapi e Lucani. Nel V secolo a.C. Taranto si alleò con Sparta e visse un lungo periodo di floridezza. Durante l’occupazione nacque la futura Gallipoli che originariamente era uno scalo commerciale. Dal 338 a.C. i Tarantini combatterono con i Messapi perdendo tutte le battaglie. Nella battaglia morì il Re spartano Archidamo III che era accorso in aiuto della città magno-greca.

Impianti fotovoltaici

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Protocollo fra ENER e la città di Casamassima in provincia di Bari.

 

L’esperienza della città di Casamassima, in provincia di Bari, è d’esempio per tanti altri comuni, ad esempio il Comune di Rimini.

 

La Regione Puglia ha patrocinato 10.000 impianti fotovoltaici sul suo territorio, grazie ad un progetto realizzato dall’Ente Nazionale Energie Rinnovabili (Ener) e i Comuni d’Italia, denominato “100 impianti fotovoltaici in 100 comuni d’Italia". In base al progetto le 100 famiglie interessate riceveranno gratuitamente un impianto fotovoltaico per la produzione di energia rinnovabile da 3Kw/h. E’ inclusa l’installazione e la manutenzione per 20 anni.

 

La fornitura delle apparecchiature avverrà partecipando al bando di selezione con una graduatoria che sarà pubblicata dal Comune di Casamassima. La sigla del protocollo d’intesa tra Comune di Casamassima ed Ener ed è stata stipulata lunedì 23 novembre nel Palazzo Tonacelle nel centro storico di Casamassima alla presenza del presidente della Regione Puglia Nichi Vendola e i sindaci di alcune amministrazioni locali.